«Amnon ci spiegò che lui e i suoi uomini facevano parte dell’Haganà e che il loro compito era trasportare i profughi nella loro patria, Eretz Israel. C’erano certamente dei rischi, ma mi sembrava che non ci fosse niente di male.» 1947: due anni dopo la fine della guerra, le coste dell’Alto Tirreno sono diventate la base operativa dell’Aliàh Bet, l’organizzazione che trasporta clandestinamente i profughi ebrei in Palestina. Mario è un giovane marinaio viareggino che, per necessità e voglia di avventura, accetta l’imbarco su una nave «pirata» con a bordo 1.300 profughi sopravvissuti ai lager nazisti che fa rotta per la Palestina. L’imbarco notturno sulle coste francesi, la navigazione e l’incontro con il dolore dei sopravvissuti, lo scontro con gli inglesi e lo sbarco ad Haifa, l’arresto e l’internamento a Cipro e infine la liberazione, dopo la nascita dello Stato di Israele: saranno queste le tappe di un viaggio straordinario che ha intrecciato la vita di un semplice marinaio con una delle pagine più dense e drammatiche della Storia del Novecento.
Data pubblicazione
01/11/2008